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L'immobiliare di lusso non conosce crisi

10/02/2023 Autore: Idealista

A partire dal 2020, nonostante la pandemia, il conseguente rallentamento dell’economia, il conflitto russo-ucraino, culminato poi con le crisi energetiche e inflazionistiche, il mercato residenziale di pregio sta registrando una continua crescita. Questo perché i super ricchi sono tutt’altro che in declino, anzi, il loro numero è in aumento. Secondo il report di Capgemini, World Wealth Report 2022, gli High Net Worth Individuals (o HNWI), ovvero coloro che hanno un patrimonio netto pari o superiore a 1 milione di dollari (esclusi residenza primaria, beni da collezione, beni di consumo e beni durevoli) sono in aumento. Infatti, dal 2020 al 2021 il loro numero è cresciuto del +7,8% e sono arrivati a detenere l’8% della ricchezza globale, per un totale di circa 86 trilioni di dollari. I paesi che tra il 2020 e il 2021 hanno visto maggiormente crescere i patrimoni degli HNWI sono distribuiti nel Nord America (+13,8%), in Europa (+7,5%) e nel Medio Oriente (+6,3%). Nello stesso periodo, in Italia, questa popolazione è cresciuta del +7%, arrivando a comprendere circa 322.000 persone.

Nel 2022, il rialzo dei tassi da parte delle Banche Centrali (USA e EU) ha spinto gli HNWI ad ampliare la quota in investimenti alternativi e nell’asset immobiliare, allocando mediamente ogni anno circa il 15% del loro patrimonio nel real estate. Sebbene questa percentuale non abbia subito variazioni, l’aumento del numero degli HNWI ha fatto sì che il numero di compravendite residenziali relative a immobili di valore uguale o superiore al milione di euro sia aumentata, anche in Italia.

I dati statistici notarili dimostrano come, negli ultimi 5 anni, il nostro Paese abbia visto una media di 3.465 compravendite di pregio (il cui valore è uguale o superiore al milione di euro), con una variazione del +57% dal 2016 al 2021 e del +40% dal 2020 al 2021, quando si è raggiunto l’apice, per un totale di 4.630 unità compravendute. Di queste, circa il 77% interessano le seconde case, la maggior parte delle quali acquistate da società (54%).

Secondo un’analisi elaborata dall’Ufficio Studi Gabetti su dati Wikicasa, che ha preso in esame un campione di transazioni avvenute in Italia tra il 2021 e il 2022 riguardanti gli immobili di pregio, si evince come la maggior parte delle compravendite si sia localizzata in Lombardia (46%), seguita dal Lazio (15%), dal Veneto (9%), dalla Toscana (6%) e dalla Liguria (5%). Scindendo la categoria degli immobili di pregio in tre sotto categorie ordinate per valore (luxury: tra 1 e 2,4 milioni di euro, top-luxury: tra i 2,5 e i 9 milioni di euro e top-properties: a partire dai 10 milioni di euro), si nota come le transazioni di immobili luxury abbiano un andamento in linea rispetto al mercato residenziale tradizionale (vedendo come prime cinque regioni sempre la Lombardia, il Lazio, il Veneto, la Toscana e la Liguria). Mentre per le compravendite di immobili top-luxury si evidenzia come le prime tre Regioni siano invariate, seguite in quarta posizione dalla Sardegna e poi sempre dalla Toscana. Infine, per le compravendite di immobili top-properties, alla Lombardia seguono la Toscana, il Lazio, la Sicilia e il Veneto.

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